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Divulgative

Italo Fiorin«Il Service-Learning: un modello pedagogico per il bene comune», educatio catholica, Anno V, 2-3/2019, pp. 11-26

La scuola, le università, le istituzioni formative non possono evitare di misurarsi con il quadro problematico che la globalizzazione ha introdotto. Il loro compito consiste nel preparare i giovani alla vita adulta, fornendo un'adeguata attrezzatura di competenze perchè questo avvenga con successo. Un simile compito, che appertiene alla natura delle istituzioni educative, deve essere continuamente ricontestualizzato, per essere capace di rispondere alle nuove sfide che un mutato scenario culturale e sociale comporta.

 

Maria Cinque, «Soft skills e Service-Learning per una formazione integrale degli studenti universitari», educatio catholica, Anno V, 2-3/2019, pp. 97-104

Numerosi studi hanno indicato come necessaria per la formazione di un buon professionista non solo aver fatto buoni studi ma anche un'esperienza operativa sul campo ovvero un percorso educativo non solamente focalizzato sull'acquisizione di conoscenze (nozioni e modelli teorici), ma anche e soprattutto sullo sviluppo di un sapere pratico, aspetto su cui, spesso, i giovani appaiono particolarmente carenti. 

 

Irene Culcasi, «L'eredità pedagogica di Paulo Freire nella comunità Nuevo Horizonte, Guatemala: un Service-Learning ante litteram», educatio catholica, Anno V, 2-3/2019, pp.173-187

La preoccupazione dell'educazione popolare era di costruire le basi educative che permettessero al popolo di partecipare, organizzarsi, trasformare la propria realtà e migliorare la propria vita. L'obiettivo ultimo – come la stessa pedagogia di Paulo Freire – era di contribuire alla costruzione di una democrazia reale e non solamente formale, nella quale tutte le persone e tutti i popoli avessero la capacità e le possibilità effettive di partecipare in condizioni di uguaglianza, promuovendo cambiamenti sociali a favore dello sviluppo di un mondo più giusto, solidale, cooperativo e in maggiore armonia con la natura. L'educazione popolare freiriana è alla base della pedagogia del Service-Learning.

 


«Se faccio, capisco. La proposta pedagogica del Service Learning» di Italo Fiorin e Irene Culcasi

in Dirigere Scuole, 2/ 2017 

Nelle realtà vive della scuola italiana ci si interroga sulle vie migliori per superare quella frattura tra scuola e vita, i cui esiti sono liggibili da tempo da una pluralità di segnali, sistemici o esistenziali. Riconciliare la scuola con la vita non può avvenire se non con mutamenti dei curricoli, delle metodologie, delle forme di vita di una scuola, dei suoi ritmi e spazi per permettere un’esperienza diretta del reale, fondamentale alimento di ogni percorso educativo. La proposta pedagogica del Service Learning tenta la strada di un umanesimo personalistico e comunitario, con cammini di continua relazione tra il “dentro” dell’aula e il “fuori” del mondo, attraverso esperienze solidali dove lo studente scopre di essere fatto di “legami”.


«Service Learning e cambia il paradigma» di Italo Fiorin

in Scuola e Formazione, vol. 1 Gen-Mar 2016, pp. 47-50